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Lo scialle vittoriano in pizzo nero: un accessorio di grande fascino

Elemento di fascino delle mises vittoriane, lo scialle di pizzo nero fu un accessorio davvero caratterizzante degli anni 60 dell’800.

Nati per essere messi in risalto dalle ampie gonne dell’epoca hanno vissuto il loro massimo splendore per circa un decennio.

Fino ad allora infatti il pizzo era stato un prodotto costoso, interamente realizzato a mano e destinato ad arricchire con dettagli preziosi (colli, polsini, balze, cuffie) gli abiti più importanti.

Ma nella seconda metà dell’800 l’introduzione del pizzo a macchina permise la realizzazione di ampi scialli e lunghe metrature di pizzo a costi relativamente più contenuti.

L’origine dei grandi scialli vittoriani

I primi esemplari oggi conservati risalgono agli inizi dell’800 quando erano interamente lavorati a mano e sono di colore bianco o naturale (panna).

Ma la moda del pizzo biondo declinò intorno al 1840 e i produttori introdussero il pizzo nero lavorato con seta non lucida. Questo anche grazie alle nuove tecniche di tintura che resero più stabile il colore e più solida la seta.

Secondo alcuni fu la moglie di Napoleone III, Eugenia de Montijo, di origine spagnola a dare l’avvio alla moda dello scialle nero.

Eugenia de Montijo nel 1863

Il pizzo Chantilly: delicato e ricchissimo

Questo tipo scialle fu molto di moda dalla seconda metà del 1860 egli inizi degli anni ’70 per poi declinare, ma il pizzo chantilly che lo caratterizzava resterà un elemento spesso presente nelle mise di tutto il XIX secolo.

Il nome “pizzo Chantilly” è dovuto alla città d’origine dei più belli e delicati pizzi in seta: Chantilly in Francia, appunto.

Ma nome Chantilly continuò ad essere usato molto tempo dopo che il centro dell’industria si era trasferito altrove.

Il pizzo Chantilly è noto per il suo fondo fine, a rete, su cui si staglia il motivo floreale, con abbondanza di dettagli, delineato da un cornetto.

Era realizzato interamente a mano, o a mano su tulle meccanico, fino alla metà dell’800 quando una serie di modifiche alla macchina che realizzava il tulle meccanico (inventata nel 1820) permisero di produrre pizzo Chantilly che difficilmente si distingueva dal merletto fatto a mano.

Nacque così la macchina Leavers che permetteva di realizzare grandi e meravigliosi scialli in seta nera dai decori delicati e ricchissimi.

Macchina Leavers del 1904, Wikipedia

Ho avuto la fortuna di trovare e restaurare uno di questi splendidi scialli vittoriani

Lo scialle che ho ritrovato era stato conservato male: era accartocciato e sporco. Dopo un’attenta e delicata pulizia sono riuscita a metterlo in piano e mi ha rivelato tutto il suo splendore!

Era purtroppo strappato in più punti. I due danni maggiori erano al centro e su una delle due punte.

Non è stato facile procedere al rammendo ma alla fine sono stata molto soddisfatta del risultato.

Vi lascio qui sotto un video dove si vede bene.