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Gli indispensabili secondo valNero: Le acconciature

Subito una confessione: all’inizio della mia avventura con la riproduzione degli abiti storici ho sottovalutato l’importanza delle acconciature.

Non so dirti perché: semplicemente “non le vedevo”! Ma è stato un grave errore che ho notato osservandomi in fotografia.

Un’acconciatura arrabattata crea infatti un effetto spiacevole, qualcosa tipo: “bello l’insieme ma c’è qualcosa che non funziona…”

La mia esperienza personale con le acconciature è piuttosto “burrascosa” proprio come il rapporto con i miei capelli! Perché avere in testa un nido di ricci non è facile da gestire nella vita quotidiana e non è di sicuro una buona base con cui realizzare le acconciature.

In più ho la testa grande (sì sì ho proprio la testa grande e non solo i capelli voluminosi) e le parrucche in taglia standard mi stanno strette o non mi entrano proprio.

L’unico modo per realizzare delle pettinature su di me è utilizzare le extension, ma è un’operazione piuttosto lunga e che richiede un po’ di pratica.

Bene, dopo questo momento di confessione sui miei capelli torniamo alle acconciature.

Una pettinatura curata è indispensabile ma non sono necessarie acconciature super elaborate, anzi è meglio optare per qualcosa di semplice sopratutto se sei poco esperta o all’inizio della tua “carriera rievocativa”.

Quindi niente di elaborato, ma i capelli devono essere sempre acconciati in maniera adatta al periodo, all’occasione… e l’età.

Tirarli su e fermarli con una forcina perché “fa ‘800” non basta.

Come per tutte le cose ci vuole un po’ di impegno, ma anche questo fa parte del piacere di indossare un abito antico o una riproduzione, non trovi?

Oggi è facile reperire in rete molto materiale da cui trarre ispirazione, ma mi raccomando occhio alle fonti!

Film, costumisti e rievocatori potrebbero non essere modelli adatti a cui guardare: magari le loro mises sono bellissime ma sono frutto di adattamenti, scelte di stile e compromessi.

Ed attenzione alle datazioni. Per esempio spesso su Pinterest sono sbagliate o meglio sono grossolane e seguono il criterio dello stile piuttosto che quello storico.

Quindi è sempre meglio guardare ai figurini ed ai dipinti originali del periodo che ci interessa riprodurre, poi saremo noi a decidere quali adattamenti fare ed a quali compromessi scendere.

Un fattore importante che dobbiamo tenere in considerazione quando studiamo la nostra acconciatura è l’eventuale cappelo e la sua forma.

Sarebbe terribile ritrovarsi con una bellissima pettinatura che non entra nel nostro cappello o che, peggio ancora, ne esca rovinata!

Altrettanto terribile sarebbe realizzare un’acconciatura che non sostenga il copricapo e ritrovarsi con un bonnet che scivola via o un grande cappello edoardiano senza un’adeguata “base di capelli” a cui fermarlo!

Chiudo con alcuni consigli per realizzare al meglio le acconciature:

  • Studia: guarda i figurini ed i dipinti dell’epoca
  • Se le parrucche non fanno per te usa le extension: preparale prima di indossarle dandogli il taglio e la forma che fa al caso tuo così al momento di pettinarti sarà più facile. In alcuni casi puoi anche fissarle direttamente al cappello o alla cuffia e tutto sarà più veloce e mooolto filologico!
  • Decora la tua acconciatura: in base al periodo e all’occasione puoi davvero sbizzarrirti! E poi cuffiette, nastri, fiori e pettinini possono aiutare a nascondere piccole magagne o l’attaccatura dell’extenscion!
  • Fai tante prove: potrei così sperimentare quello che ti si addice di più e con il tempo diventerai più brava e più veloce nella realizzazione.