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La mia sfida: riprodurre una crinolina!

Ti vorrei raccontare di un progetto-studio che sto portando avanti da un po’ e che con ogni probabilità andrà avanti ancora per molto tempo perché non ho ancora trovato una soluzione che mi soddisfi!

Sto studiando come riprodurre una crinolina! Riprodurre una crinolina e non farne una simile, che più o meno funzioni.

Vorrei riuscire a fare una crinolina più simile possibile a quelle antiche: simile nei matriali e nelle tecniche e sopratutto che dia una sensazione simile (peso, elasticità, dimensioni e etc.) a quelle del XIX secolo quando la si indossa!

Come sai di modelli ce ne sono tantissimi, realizzati con tecniche e materiali diversi.

Io ho deciso di riprodurre il modello a gabbia, con cerchi tenuti insieme da nastri verticali, perché era il modello più diffuso e si presta a diverse forme: dall’enorme crinolina 1860 alle piccole tournure.

Ho fatto alcune prove seguendo i metodi oggi più diffusi:

Una delle ultime prove che ho fatto…

Ma non sono per nulla soddisfatta: l’effetto gelatina ballonzolante è terribile!

Le crinoline antiche erano elastiche e leggere ma stabili. E purtroppo con i materiali che ho provato fin ora non posso aggiungere troppi cerchi perché si appesantirebbe troppo.

Ho sperimentato diversi materiali, da quelli che solitamente si usano per le crinoline ad alcuni più “fantasiosi”, e forse ho trovato quello giusto… ma per il momento non mi sbilancio: devo fare ancora qualche prova prima di cantar vittoria.

Il secondo problema da risolvere è come tenere insieme i vari cerchi. Le riproduzioni moderne hanno trovato l’escamotage di cucire i cerchi, precedentemente infilati in tubolari di fettuccia, alle fettuccie verticali. Ed è il metodo che ho utilizzato io fin ora… ma è un disastro: ci vuole tantissimo tempo e il risultato è troppo pasticciato!

Allora ho dovuto fare un passo indietro, fermarmi e riflettere.

Ho capito che dovevo guardare agli originali:

Crinoline a gabbia a confronto

Il filo è sottile, i cerchi sono tanti… anzi tantissimi! E molto vicini!

E sopratutto guarda come sono agganciati alle fettuccie verticali: questi tipi di occhielli sono oggi introvabili.

Sogno di imbattermi in un fondo di magazzino ed avere gli occhielli originali a disposizione, ma visto che la cosa è altamente improbabile sto cercando il modo di sostituirli. E ci vuole tempo, pazienza e anche un po’ di fortuna!

Nel frattempo il prossimo passo è poter avere un originale tra le mani: dovrei acquistarne una o trovare un collezionista disposto a farmi studiare le sue. Perché per alcuni elementi (come il peso e l’elasticità) non posso solo studiare i capi dei musei (sia dal vivo che attraverso le immagini), ma ho proprio bisogno di toccare, sentire e pesare.

Insomma mia ricerca continua!

2 thoughts on “La mia sfida: riprodurre una crinolina!”

  1. Una fantastica avventura, insomma! In tutti i romanzi d’epoca che ho letto la crinolina è sempre stata una protagonista a parte.

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