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Nuova vita ad un abito antico!

Ho da poco consegnato un abito antico che ho dovuto riparare e mettere a misura.

È stato di un intervento piuttosto invasivo su un abito molto rovinato.
Ma proprio il fatto che fosse così rovinato mi ha permesso di intervenire senza troppi scrupoli: infondo se non ci pensavo io a dargli nuova vita non sarebbe stato mai più stato indossato!

Ecco l’abito prima di qualunque tipo di intervento

Come spesso accade con gli abiti con applicazioni di perline (sopratutto se le applicazioni suono su tulle) c’erano moltissime lacerazioni perché il peso stesse delle perline spezza le fibre delicate del tulle. In più c’erano un paio di grossi strappi… di cui uno proprio sul davanti! Inoltre la guarnizione in corrispondenza della chiusura posteriore era strappata ed in parte propio staccata dell’abito (per fortuna, però, tutti i pezzi erano stati conservati). Una nota positiva era che la seta arancione era in perfetto stato ed ancora molto molto resistente.

Per prima cosa ho dato una bella pulita all’abito con il vapore. Poi ho iniziato ad osservarlo meglio ed ho notato tante… tantissime piccole lacerazioni della decorazione in tulle che ad un primo sguardo non avevo notato.

Eccco due esempi di lacerazioni nel tulle:

Ho deciso di iniziare proprio da queste e poi sono passata ai rammendi più grandi. Purtroppo lo strappo sul davanti era ancora visibile anche dopo il rammento ed avrei dovuto inventarmi qualcosa per nasconderlo.
Ho cercato di mettermi nei panni di una sarta del 1910: cosa avrebbe fatto? Di sicuro rammendato e poi coperto con un’applicazione (o magari con un avanzo della decorazione dell’abito stesso). Per fortuna io avevo dei piccoli pezzetti di tulle con perline che si erano staccati dal retro dell’abito quindi ho rimandato questa scelta alla fine: se mi avanzava qualche pezzetto avrei visto come utilizzarlo.

Prove della decorazione per coprire lo strappo rammendato.

Sono poi passata alla parte più difficile: stringere l’abito per metterlo a misura della nuova proprietaria!
In questi casi cerco sempre di limitare l’intervento e soprattutto di non tagliare il tessuto e non togliere nulla, ma in questo caso la parte posteriore dl decoro era già saltata e quindi ho potuto procedere senza troppe remore a stringere del necessario.

Fatto questo era il momento di ricostruire la decorazione ed ancora una volta ho cercato di ragionare come avrebbe fatto una sarta del 1910… ci sono volute diverse prove e un paio di giorni di meditazione ma alla fine ho trovato la quadra!

Ho anche stretto leggermente le maniche ed ho sostituito la seta chiara che si vedeva in trasparenza attraverso il tulle perché ormai era ridotta in frantumi.

Per ultimo ho sostituito il bordino in seta chiara che rifiniva scollo e maniche perché orai era logoro e pochissimo.

Adoro fare lavori di questo tipo perché mi permettono di vedere da vicino, con calma e attenzione, tutti i dettagli costruttivi di un abito… li posso documentare, studiare per poi riprodurli!

Quest’abito sarà presto sfoggiato per un evento particolare e non vedo l’ora vederlo indossato completo di accessori!

L’abito rimesso a nuovo e pronto per essere sfoggiato!

4 thoughts on “Nuova vita ad un abito antico!”

  1. Ciao Barbara,
    Grazie mille! Sì, hai ragione è stato un onore lavorare su un abito così!
    Per la testa mi è passato di tutto: ho anche immaginato la faccia della proprietaria quando qualcuno le ha calpestato, starppandolo, lo strascico dell’abito!
    Grazie ancora
    Valentina

  2. L’abito e’ splendido !
    Ora e’ tornato a nuova vita per merito tuo. Sei stata davvero bravissima e anche fortunata, non capita a tutte le sarte di avere l’onore di lavorare su capi così preziosi.
    Immagino le idee che ti saranno passate per la testa mentre lavoravi, chissà di chi era quella meraviglia, chissà chi l’ha indossato……
    Io avrei avuto il batticuore ! Un po’ per queste cose è un po’ per la paura di fare qualche danno.
    Complimenti Val !
    Un caro saluto.

    Barbara

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